Sherlock Season 4 Episode 1

bigbrother-newsThe six thatchers 

Ragazzi… non ho parole!!

Cosa cavolo è successo?!

Innanzitutto ieri sera ho visto la puntata per la prima volta in prima visione e sulla BBC. Io, la mia amica tedesca e la mia host sister, insieme alla mia host mom, ci siamo rinchiuse in salotto con una bella cioccolata calda. Dopo due lunghi anni eravamo psicologicamente pronte, o almeno così credevo!

SPOILER ALERT

Era praticamente tutto incentrato sui tradimenti:

  1.  Mary che tradisce i suoi vecchi compagni
  2. John che probabilmente tradisce Mary con un’altra donna
  3. Sherlock che “tradisce” Mary e John per quanto riguarda <his last vow>

 

E si sa, tradire non ha mai conseguenza positive. Infatti Mary muore, ed in realtà non ne sono neanche troppo dispiaciuta (non mi è mai stata molto simpatica) . John ha una reazione esagerata, facendo ricadere tutta la colpa su Sherlock, anche se la decisione di prendere la pallottola era stata di Mary. E la bambina non ha praticamente più genitori, uno muore e l’altro la abbandona a Molly.

Certo che se accade tutto questo solamente nella prima puntata, non oso immaginare quello che potrà succedere nelle prossime due settimane.

 

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New Year’s Eve

Volevo cominciare dicendo che non mi sono ancora abituata alla storia della differenza d’orario tra Italia ed Irlanda…. è stato così strano vedere la mia famiglia ed i miei amici festeggiare il Nuovo Anno un’ora prima. Espresso questo “disappunto”, torniamo al MIO Capodanno.

Non abbiamo festeggiato in grande. Qua non usano fuochi d’artificio, sono illegali, e la maggior parte delle famiglie spesso va a dormire prima di mezzanotte. Ero alquanto perplessa quando Cathy me l’aveva detto…

Per cui abbiamo deciso di fare una serata tra exchange students, niente di troppo particolare.

Siamo andati al cinema (finalmente ne hanno aperto uno anche nella città vicina!!!) a vedere “Passengers” (complessivamente mi è piaciuto, a parte il finale…). Poi abbiamo camminato per 50 minuti, sotto la pioggia e senza ombrello, per andare a mangiare. Siamo stati fortunati a trovare posto libero essendo la notte di Capodanno.

Io e altre due amiche tedesche siamo poi tornate a casa per festeggiare la mezzanotte al calduccio.

Non è stato malaccio nel complesso, ma mi sono mancati i  miei capodanni italiani: niente tombola, niente scoppi, niente champagne…Speriamo che il detto “così a capodanno, così tutto l’anno” (non penso sia scritto così, ma in questo momento non mi viene in mente e Google non mi sta aiutando).

Il Mio Natale Irlandese

Ieri, 25 dicembre 2016, ho festeggiato il mio natale irlandese. Non posso di certo parlare per tutti mentre racconto la mia esperienza, in quanto sono sicura che ogni famiglia lo celebra a modo suo.

Sfortunatamente il tempo non era dei migliori, pioggia e vento. Ma questo non ha scoraggiato gli irlandesi a partecipare alla messa natalizia. E’ durata solamente un’ora, che onestamente è stata anche piacevole grazie al bravissimo coro della chiesa.

Ma prima della messa ovviamente non poteva mancare l’apertura dei regali! Non ne ho mai ricevuti così tanti, dovrò fare un bel discorsetto ai miei genitori in Italia… qua devo dire che mi viziano proprio! E spero che la mia famiglia irlandese sia rimasta contenta dei miei regali per loro, quanto io lo sono stata dei loro regali per me.

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Successivamente, siamo andati ad un piccolo brunch organizzato da una delle sorelle della mia host-mom. Ma il vero cenone si è tenuto a casa “nostra”: tacchino, il ripieno del tacchino, patate in tutte le forme, prosciutto, cavoletti ed infine l’immancabile dolce…. chi più ne ha, ne metta! In realtà è stata una giornata tranquilla, mi ha fatto piacere essere la più piccola della casa. E’ vero che sotto sotto mi è mancato un po’ il trambusto delle solite feste italiane, ma per una volta è stato piacevole essere circondati da un po’ di calma.

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Buon S.Stefano a tutti!

Belfast

Da Monaghan, la mia città, non esiste un bus diretto per Belfast. All’inizio mi pareva impossibile, ma con la esperienza coi bus irlandese non ci ho messo molto a crederci. Bisogna prendere due pullman, e dopo circa 2 ore, 2 ore e 30 si arriva a destinazione.

Alcune persone ancora oggi credono che Belfast sia una città pericolosa a causa degli scontri civili di anni fa, ma ormai è diventata una città tranquilla e turistica.

Il centro cittadino è dominato dal City Hall, costruito in stile rinascimentale classico con pietra bianca. Per tutto il mese di dicembre viene allestito un Mercato Natalizio, dove si può trovare cibo da tutto il mondo, tra cui anche l’Italia. L’atmosfera è fantastica, con la musica natalizia e la neve (finta).

 

Non ci si può non innamorare del centro commerciale Victoria Square. E’ aperto, con bellissime vetrate ed una cupola dalla quale puoi vedere tutta la città. I negozi sono fantastici, puoi trovare anche le marche più costose, l’unica pecca è il cambio euro-sterlina.

 

Tra il centro commerciale ed il City Hall, è d’obbligo perdersi per le vie della città. Non sai mai cosa puoi incontrare.

 

E se avete tempo andate a visitare il museo del Titanic, cosa che io non sono riuscita ancora fare, ma dove mi sono ripromessa di andare assolutamente.

La Bibita Miracolosa

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Non so esattamente cosa ci sia di così speciale, ma mi ha “guarito” dalla tosse e dal raffreddore per ben due volte.

La prima volta ero un po’ restia, ma dopo il primo sorso non riuscivo più a smettere di berla. E’ semplicissima da preparare: acqua calda, bibita al ribes nero e miele. Nettare degli dei!

Non vedo l’ora di tornare in Italia per farla assaggiare a mia mamma, altro che thè caldo!

Giant’s Causeway

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Non appena vedrete la Giant’s Causeway capirete perché gli antichi non la consideravano un fenomeno naturale. E’ una vasta distesa di colonne esagonali di pietra (basalto per la precisione), fitte e regolari, sembra effettivamente l’opera di un gigante.

La leggenda narra che il gigante Finn McCool avrebbe costruito un selciato per raggiungere a piedi la Scozia per combattere il gigante rivale, Angus. Sfortunatamente cadde in un sonno profondo prima di raggiungere la Scozia, perciò quando Angus venne per cercarlo, la moglie Oonagh coprì con un drappo il marito Finn e pretese di convincere il rivale che in realtà quello fosse il loro bambino. Avendo visto l’enorme stazza del “bambino”, angus pensò che il padre dovesse essere terribilmente gigantesco, e scappò a casa terrorizzato distruggendo il selciato per evitare di essere inseguito.

Avendo studiato questa spettacolare formazione a scuola, ed essendomi poi informata su Google, non vedevo l’ora di andarci.

E’ una riserva naturale, patrimonio dell’Unesco, che si trova in Irlanda del Nord. L’accesso è gratuito e ci sono due percorsi. Il più semplice ti porta semplicemente a seguire il selciato, su un terreno piano. Mentre il secondo è per le persone più sportive (lo possono fare anche i pigri come me facendo un po’ più di fatica) dove devi fare circa 200 scalini molto ripidi, guai se piove, per raggiungere un promontorio dove si ha una stupenda vista di tutta la vallata e dell’oceano.

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Consiglio veramente di andarci, perché sinceramente non vedrete mai più niente del genere.

West Coast Irlandese

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Mi sto innamorando sempre di più dell’Irlanda, e devo ringraziare la mia host mum per questo. Infatti l’altra settimana siamo andate, insieme alla mia amica Claudia ed alla ragazza tedesca Runa, fino alla costa nord-occidentale irlandese (parte opposta di Castleblayney). Tutte e 4, insieme al cucciolo di casa Truffles, ospiti di una delle sue 6 sorelle.

E mentre Cathy stava con questa sua sorella, noi ragazze abbiamo girato per l’incantevole cittadina di Sligo il primo giorno; mentre il secondo abbiamo visitato la spiaggia di Mullaghmore e la cascata di Glencar.

Sligo è abbastanza grande (circa 20.000 abitanti, e qua è tanto), ha un fantastico centro città con meravigliosi negozi per ragazzi (tra cui Penney’s, la versione irlandese di primark. Figurarsi se esiste in Italia), negozi artigianali e bar adorabili dove mi sono strafogata di cioccolata calda. Si trova lungo il fiume Garavogue, come potete vedere dalla foto, ed ha perfino un quartiere italiano!

20161102_111511636_iosMullaghmore

Questa spiaggia si trova a circa 20 minuti di macchina da Sligo. Come potete vedere ha sia rocce che sabbia ed è circondata da colline verdeggianti (nella foto non ci sono). Appena scesa dall’auto sono stata investita da un odore fortissimo di acqua marina, che in realtà non ha per niente dispiaciuto. Mi ha fatto tornare in mente Grado, dove passavo le estati quando ero piccola, con la mia famiglia. Bei ricordi (Agnese la Romantica…).

20161102_102745975_iosGlencar Waterfall con PhotoBomber-Cathy 

In realtà non è chissà che come cascata  ma la foresta che la circonda è fantastica. E non poco distante c’è un’altra cascata dove l’acqua, sfidando la forza di gravità, si muove dal basso verso l’alto: la chiamano la Cascata del Diavolo. Sfortunatamente quando siamo andate noi l’acqua non c’era perché non pioveva da giorni, e a quanto pare per quella magia serve una quantità moooolto grande d’acqua. Peccato.

 

Dublino

Mi piace definire Dublino “una capitale di provincia”. Infatti per essere la città più grande ed importante dello stato, trovo che sia così tranquilla. E devo dire che mi piace molto in questo modo, non amo molto i posti affollati. I posti da vedere non sono moltissimi e sono tutti abbastanza vicini, puoi tranquillamente camminare per vederli tutti

Per ora ci sono stata due volte. Ho dovuto prendere il bus, due ore di viaggio per 19,50 euro, ritorno compreso…

20161001_092615420_iosTrinity college

Il Trinity College è stato il primo luogo in cui sono andata. L’entrata  era in ristrutturazione, ma il resto era molto pittoresco. Ha un bellissimo giardino dove mi vedrei a studiare e potete immaginare come saranno gli alberi d’autunno. L’Irlanda in quel periodo è meravigliosa, credetemi sulla parola. Tornando alla visita, ci siamo intrufolati in un gruppo di altri turisti ed abbiamo scoperto che nella Old Library (che sfortunatamente non ho visto) è stata girata non so quale parte di quale film di Harry Potter. Non sono una fan della serie, oops. La mia amica Federica mi ucciderà dopo questa frase.

Sono poi stata alla National Gallery, ho visto solo una mostra perché il resto del museo era chiuso… Comunque niente degno di nota.

20161001_102334089_iosGrafton Street

Grafton Street, collega praticamente il Trinity College a St.Stephen’s Green, il parco più grande di Dublino. E’ la via dello shopping, negozi costosi e Disney Store compresi.

20161001_111441009_iosSt.Stephen’s Green

20161030_121433200_iosS.Patrick’s Cathedral

La Cattedrale di S.Patrick ha un fantastico parco, che, quando sono andata durante il periodo di Halloween, era addobbato per il Bram Stoker Festival (autore irlandese di Dracula). Era un luna park versione irlandese, consiglio veramente di provare ad andarci.

 

20161030_114347835_iosRiver Liffey

20161001_135412573_iosTemple Bar

Temple Bar è in assoluto la mia zona preferita di Dublino. E’ piena di colori, negozi vintage e di vita. E’ la zona dei bar tipicamente irlandesi, dei cafè dove prendere una buona cioccolata calda e delle persone un po’ particolari. Se andate a Dublino, non dovete assolutamente perderla.

20161030_121357180_iosChrist Church Cathedral

Ultimo appunto, sotto forma di lamentela, è che qua in Irlanda si paga per visitare le chiese. Trovo sia un peccato, ma mi devo rassegnare. Forse ne troverò una con l’entrata gratuita.

 

Al prossimo post!

Gita all’aeroporto 


Novità delle novità, ieri la mia migliore amica è atterrata a Dublino per venire a visitarmi per una settimana! Ho già programmato un bel po’ di cosette

Comunque, sono dovuta andarla a prendere in aeroporto col bus (più che bus qui hanno i pullman) e non sapete che Odissea. È arrivato in ritardo di 40 minuti (per fortuna anche il volo di Claudia era in ritardo, in realtà ho dovuto anche aspettare per 30 minuti buoni) ed era pieno! Non volevano farmi salire! Li ho pregati e, alla fine, ho fatto una piccola parte del viaggio seduta sui gradini fino a quando non si è liberato un posto. (Vi parlerò per bene dei bus in un altro post)
Incontri felici sul bus 


Poi finalmente ci siamo riabbracciate dopo ben 2 mesi e niente, mi mancava. Anche se in realtà, rivederla, mi ha fatto salire la nostalgia di casa e di tutto quello che ho lasciato in Italia. Abbiamo poi preso il bus di ritorno per Castleblayney (anche qua per trovare la fermata giusta, non vi dico). Arrivate nella mia casa irlandese, ha fatto conoscienza con la mia host mom, Cathy, e i miei host siblings, Eimhin e Dearbhaile. Ha avuto una pessima esperienza con la cena: troppo presto (17.30) e troppo piccante (credo avesse del peperoncino verde).

Questa Odissea all’aeroporto mi ha fatto ricordare il mio arrivo sul suolo irlandese il 3 Settmebre scorso. Ero così terrorizzata e mi preoccupavo per qualsiasi cosa: “oddio i bagagli! E se li perdono?! E se Cathy non arriva?!” Ammetto che ero abbastanza isterica. In realtà è andato tutto bene. Cathy era simpaticissima, mi ha accolto come se fossi una di famiglia. Alla fine della giornata avevo un mal di testa terribile per il troppo pensare in inglese. Ma ho amato tutte quelle novità: il primo aereo da sola, quell’aria di indipendenza che mi circondava… Tutto a parte la pioggia che mi ha accolta (sapevo che avrei dovuto abituarmi a questo tempo un po’ triste).